
Bartolomeo è uno dei 12 Apostoli (Mt 10,3). L’apostolo Filippo lo condusse a Gesù. Bartolomeo è la stessa persona di Natanaele, menzionato nel Vangelo di San Giovanni, dove ci dice che era di Cana (Gv 21,2). Anche gli Atti degli Apostoli menzionano la sua presenza a Pentecoste (1,13). «Filippo trovò Natanaele e gli disse: ‘Abbiamo trovato colui del quale scrissero Mosè nella legge e anche i profeti, Gesù di Nazaret, figlio di Giuseppe. E Natanaele gli disse: Può venire qualcosa di buono da Nazaret? Filippo gli disse: Vieni a vedere. Gesù vide venire Natanaele e disse di lui: Ecco un vero Israelita in cui non c’è falsità. Natanaele gli disse: «Come mi conosci?» Gesù gli rispose: Prima che Filippo chiamasse tu, quando eri sotto il fico, ti ho visto. Natanaele rispose: Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele Gesù rispose dicendo: Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto il fico, tu credi? abitanti: per questo si è mostrato scettico quando l’amico Felipe gli ha parlato di Gesù di Nazareth e gli ha chiesto con grande ironia se dalla vicenda della povera città di Nazareth sarebbe potuto uscire qualcosa di buono. Filippo non cerca di convincerlo con le parole, ma lo invita ad avere un incontro personale con Gesù. Bartolomeo acconsentì e andò a cercare Gesù, ma quando lo trovò, fu Gesù a sorprenderlo dicendogli che prima che Filippo lo chiamasse, era già Gesù che sapeva che Bartolomeo era «un israelita sincero e non duplicato». Gesù gli rivelò anche di conoscerlo fin da quando «era sotto il fico» e a questo punto Bartolomeo, uomo concreto e attaccato alla tradizione che meditava quotidianamente le Scritture, fece una vera confessione di fede in Gesù come il Messia atteso da Israele: «Tu sei il Figlio di Dio e il Re d’Israele!». Tutti si riunivano per pregare assiduamente con alcune donne, con Maria, la madre di Gesù, e con i suoi fratelli» (cfr At 1,12-14).