Il bene che voglio fare non lo faccio; il male che non voglio fare, ecco quello che faccio. Paolo di Tarso (Tarsus, Cilicia 5-10 d.C. Roma, 58-67)

Leggendo dalla lettera dell’apostolo san Paolo ai Romani (7,18-25a): So benissimo che ciò che abita in me, cioè nella mia carne, non è bene; perché ho a portata di mano il volere il bene, ma il farlo non lo faccio. Il bene che voglio fare non lo faccio; il male che non voglio fare, ecco quello che faccio. Quindi, se faccio proprio quello che non voglio, è segno che non sono io che agisco, ma il peccato che abita in me. Quando voglio fare il bene, inevitabilmente mi trovo tra le mani il male. Nel mio interno mi diletto nella legge di Dio, ma percepisco nel mio corpo un principio diverso che fa guerra alla legge che la mia ragione approva, e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nel mio corpo. Guai a me! Chi mi libererà da questo corpo in preda alla morte? Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, e lo ringrazio.